Che cos’è la malattia di Parkinson?

Si tratta di un disturbo del sistema nervoso centrale caratterizzato principalmente da degenerazione di alcune cellule nervose (neuroni) situate in una zona profonda del cervello denominata sostanza nera.

Queste cellule producono un neurotrasmettitore (cioè una sostanza chimica che trasmette messaggi a neuroni in altre zone del cervello). Il neurotrasmettitore in questione, chiamato dopamina, è responsabile dell’attivazione di un circuito che controlla il movimento. Con la riduzione di almeno il 50% dei neuroni dopaminergici viene a mancare un’adeguata stimolazione dei recettori, cioè delle stazioni di arrivo. La malattia di Parkinson si riscontra più o meno nella stessa percentuale nei due sessi ed è presente in tutto il mondo.

I sintomi possono comparire a qualsiasi età anche se un esordio prima dei 40 anni è insolito e prima dei 20 è estremamente raro. Nella maggior parte dei casi sintomi si notano intorno ai 60 anni. Il motivo per cui questi neuroni rimpiccioliscono e poi muoiono non è ancora conosciuto ed è tuttora argomento di ricerca.

La malattia di Parkinson è comunque solo una delle sindromi parkinsoniane o parkinsonismi. Parkinsonismo è un termine generico con il quale si intendono sia la malattia di Parkinson sia tutte le sindromi che si manifestano con sintomi simili.

I contenuti sono stati tratti dal libro “Guida alla malattia del Parkinson” Associazione Italiana Parkinsoniani – Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson – World Parkinson Disease Association – Prof. Gianni Pezzoli e Dott.ssa Silvana Tesei, che verrà dato gratuitamente associandosi all’AIP.