Fisiochinesiterapia

Le domande che più frequentemente ci sentiamo rivolgere sono: “Serve la fisioterapia nella malattia di Parkinson?” oppure “E’ necessaria?” e ancora “va fatta sempre?”, “quando va iniziata?”. Giusti quesiti e la risposta più significativa ce la forniscono i pazienti stessi che hanno “provato”: funziona. La fisiochinesiterapia non vuole essere un intervento miracolistico in grado di risolvere o anche solo rallentare il decorso della malattia: semplicemente si affianca alla terapia farmacologica sin dall’inizio con lo scopo di contrastare alcuni dei sintomi della malattia e di prevenire i danni secondari conseguenti alla patologia.

Se brevemente, definiamo la malattia come una sregolazione del movimento, la riabilitazione diventa un costante e sistematico “riallenamento” al movimento, con il quale cerchiamo di contrastare la lentezza, la scarsa fluidità e la mancanza di coordinazione del movimento utilizzando la ripetizione di diversi esercizi ben finalizzati.

La rigidità e il rallentamento motorio comportano modificazioni della postura (atteggiamento in stazione eretta), della deambulazione e dell’equilibrio in generale, con ripercussioni anche a livello della colonna vertebrale e delle singole articolazioni che si “fissano” in posizioni viziate. L’esercizio mira a correggere questi atteggiamenti e a prevenire l’insorgere di patologie dolorose a carico dei vari segmenti ossei.

E’ invece possibile fare poco per contrastare il tremore anche se un certo beneficio potrebbe conseguire al miglioramento della performance fisica, per cui il paziente acquista maggior sicurezza nel movimento con un conseguente miglioramento del tono dell’umore e della riduzione dell’ansia. Il risultato più eclatante riferito dai pazienti che hanno eseguito con costanza un programma di fisiochinesiterapia è quello di aver ottenuto un aumento del grado di autonomia nelle attività della vita quotidiana ed è quello, in ultima analisi, che ci sentiamo di garantire.

I contenuti sono stati tratti dal libro “Guida alla malattia del Parkinson” Associazione Italiana Parkinsoniani – Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson – World Parkinson Disease Association – Prof. Gianni Pezzoli e Dott.ssa Silvana Tesei, che verrà dato gratuitamente associandosi all’AIP.